La legge sul femminicidio, pubblicata nel mese di dicembre 2025, introduce nel Codice penale italiano il reato autonomo di femminicidio, qualificandolo come forma specifica di omicidio caratterizzata da una motivazione legata al genere.
La norma punisce con la pena dell’ergastolo l’uccisione di una donna quando il fatto è commesso per motivi di odio, discriminazione, prevaricazione o volontà di dominio legati al genere, nonché nei casi in cui la condotta sia connessa al rifiuto della vittima di instaurare o proseguire una relazione affettiva o all’esercizio delle sue libertà personali.
La legge interviene inoltre su altre disposizioni del Codice penale, introducendo aggravanti specifiche per i reati commessi con finalità discriminatorie o persecutorie fondate sul genere. Sono previste anche modifiche al Codice di procedura penale, volte a rafforzare la tutela delle vittime di violenza di genere, migliorare l’informazione sui diritti della persona offesa e garantire una gestione più efficace dei procedimenti.
Il provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel dicembre 2025 ed è entrato in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione.
