Vodafone Ready: non dovute le rate residue dopo il recesso dal contratto

Tribunale di Torino, sentenza del 1° agosto 2026

Il Tribunale di Torino ha dichiarato non dovute le somme richieste da Vodafone a un cliente a seguito del recesso dal contratto, a titolo di rate residue del servizio “Vodafone Ready”.

La controversia riguardava l’addebito di €. 177,92 oltre IVA, inserito nella fattura di chiusura del rapporto contrattuale quale corrispettivo per il recesso o la disattivazione del servizio.

Il Tribunale, richiamando anche la delibera AGCOM n. 682/20/CONS, ha evidenziato come il piano di rateizzazione del servizio, previsto per 48 mesi, fosse in contrasto con il limite di 24 mesi stabilito dalla normativa applicabile alle offerte promozionali comprendenti servizi e beni.

La decisione assume particolare rilievo anche sotto il profilo probatorio: spetta all’operatore telefonico dimostrare l’esistenza e il fondamento del credito richiesto, non essendo sufficiente la semplice emissione di una fattura.

Nel caso esaminato, Vodafone non aveva prodotto il contratto sottoscritto dal cliente né documentazione idonea a dimostrare l’effettiva adesione al servizio e alle relative condizioni economiche.

Le conseguenze pratiche: la pronuncia conferma che gli importi addebitati dagli operatori telefonici a seguito del recesso possono essere contestati quando non trovino adeguato fondamento contrattuale o risultino contrari alla normativa vigente.

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