Corte di Cassazione, Ordinanza n. 11768 del 30 aprile 2026
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11768 del 30 aprile 2026, ha affermato che l'automobilista è tenuto a rispettare il semaforo rosso anche qualora l'impianto sia in funzione in una fascia oraria nella quale, secondo il regolamento di attuazione del Codice della strada, avrebbe dovuto essere spento o lampeggiante.
L'eventuale irregolarità nella programmazione degli orari di funzionamento del semaforo può rilevare sotto il profilo della responsabilità dell'Amministrazione, ma non elimina l'illecito commesso dal conducente, in quanto prevale l'esigenza di tutela della sicurezza della circolazione e il principio di affidamento: un semaforo regolarmente funzionante che proietta luce rossa impone sempre l'obbligo di arresto.
Sono state inoltre ritenute irrilevanti, ai fini della validità della sanzione, mere irregolarità formali relative all'apparecchio di rilevazione, ove ne sia comunque provata la corretta omologazione e funzionalità.
