Cassazione Civile, sez. II, ordinanza n. 3654 del 13/02/2025
Divisione ereditaria e prova della comproprietà: la Cassazione semplifica l’onere probatorio
La recente ordinanza n. 3654/2025 riafferma e puntualizza un principio di grande importanza pratica: nei giudizi di divisione ereditaria, la prova della comproprietà dei beni non richiede il rigore proprio delle azioni di rivendicazione, o di accertamento della proprietà esclusiva, in quanto la divisione non implica alcun trasferimento da un condividente all’altro, ma accerta un diritto comune preesistente.
Non occorre quindi dimostrare la proprietà esclusiva, ma solo la partecipazione alla comunione, anche attraverso indizi o l’ausilio del CTU, specie in assenza di contestazioni da parte degli altri eredi.
* la produzione documentale tardiva non può comportare inammissibilità della domanda
* i termini degli artt. 183 e 184 cpc non si applicano rigidamente al giudizio divisionale
* la documentazione (es. certificati ipocatastali) non è richiesta a pena di improcedibilità
